Ore 4,00. La sveglia suona. Partenza con orario da rapace notturno. Meta della gita è il canalino nord ovest dei Bureloni, pendenza massima 50° primi salitori ignoti. Cristo santo ma è possibile che in questo inverno 2015-2016 non ci sia neve e si possa andare a fare una comoda gita skialp fuori porta? No, levatacce per fare i canali….. e senza sci tra l’altro!! Partenza dal parcheggio di malga Fosse alle ore 5,30. Scendo al Campigol de la Vezzana la meravigliosa val Venegia ancora con la pila frontale immerso nel gelo e nella notte che si fa giorno lentamente.
Percepisco i giganti alla mia destra ma, forse perchè non li vedo, non ne ho timore. Inizio a risalire tenendo il vecchio sentiero che sale al rifugio Volpi al Mulaz mentre tutto prende forma con l’alba. Fa così freddo che anche i pensieri si ghiacciano e, quando i primi raggi fiammeggiano il cielo, finalmente vedo davanti a me e 300 mt di dislivello sopra, il canalino meta della mia gita. Arrivarci è un calvario di imprecazioni a causa degli accumuli di neve ventata che a tratti reggono il mio peso per poi improvvisamente risucchiarmi fino al ginocchio e di ghiaie gelate che necessiterebbero dell’uso dei ramponi, ma tengo duro e giungo alla base del canale. Fine della fatica inizia il divertimento.

Nevato duro che fa tacca a scalciarlo, vento forte che spazzola il canale e mi sbuffa di neve: tutto ciò permette una progressione veloce e sicura. Utilizzo i ramponi solo su un breve tratto grazie anche all’ausilio delle due piccozze che mi consentono di arrivare in poco più di quaranta minuti alla forcella che determina la fine del canalino.

La macchina foto mi ha abbandonato a metà canale quando le batterie hanno alzato bandiera bianca al cospetto del gelo, un peccato. Faccio colazione dinnanzi allo spettacolo di un panorama selvaggio e grandioso che porterò nei ricordi, penso di salire la cima dei Bureloni o di fare il giro per il ghiacciaio delle Zirocole e rifugio Volpi ma non mi dilungo dato che di qualcosa devo pur vivere e devo iniziare il mio turno a lavoro. Dietro front e, viste le ottime condizioni ridiscendo per il canalino.
Alle 10,00 sono nuovamente in val Venegia, risalgo alla baita Segantini ed in breve torno all’auto. Una coppia di turisti che passeggia nei pressi di passo Rolle mi guarda interrogativa, subito non capisco il perchè, forse avrò la faccia stralunata, poi quando salgo in auto mi accorgo di avere ancora la pila frontale in testa accesa!!

